Messaggio a diffusione universale

13.7.1993 (-7)

Cari figli, sembrano ormai vani per le vostre orecchie gli insistenti, accorati, ultimi richiami che il Padre Celeste, infinitamente misericordioso, rivolge a voi tutti, la sua umanità, mediante i propri eletti affinché anche ai più sordi giunga la parola del Ciclo, parola di salvezza e di pace.

Quanto tempo figli miei, quanto tempo è intercorso dal giorno in cui la Mamma delle mamme tentò di tendervi la sua amorosa mano al fine di frenare quelle cadute che si sarebbero rivelate irreparabili causa di quel giudizio divino per il quale i buoni saranno separati dai cattivi, i credenti dai profanatori della parola di Dio, i servitori di Satana dai ministri di Cristo.

Eppure cari figli, vi è stato dato modo di riconoscere nei tragici eventi ricaduti su tutta l'umanità l'autenticità della parola di Dio proclamata dalla Sacra Scrittura prima, e da tutti quei profeti attraverso i quali il Signore parlò e parla ogni giorno alle sue creature. Voi, i vostri padri, avete vissuto la sofferenza della guerra, della carestia, della pestilenza, avete assistito al degrado di ogni morale e alla contestuale corsa verso il potere, potere sporco, potere di uccidere nell'anima e nel corpo quanti furono posti integri sulla terra dalla mano di Dio.

Voi, cari figli, avete collaborato a trasformare la perfezione del creato in quelle artificiose realtà che hanno visto morire nei secoli la flora e la fauna, realtà che hanno preteso di fare violenza alla natura rompendo quella antica armonia tra tutte le cose, espressione di un'unica mano, espressione unica dell'Altissimo, Onnipotente, Signore di tutte le cose. Perché avete operato in tal modo? Perché non vi siete fidati che il mondo sul quale eravate stati posti era la migliore condizione di vita nell'attesa del premio eterno? Perché avete osato sostituirvi a Dio, rinnovando ciò che era perfetto, modellando a vostra immagine quanto era stato reso ad immagine di suo Figlio perché ciascuno di voi vi si potesse riconoscere?

E così cari figli, piano piano avete perso il senso dell'orientamento, avete vagato, errato, ma nessuna meta vi ha soddisfatto poiché invece di affidarvi alla guida della stella propizia avete tracciato nella vostra ragione un percorso che ora vi appare un orribile labirinto.

E allora, figli cari, l'infinita bontà di quel Padre, Padre di tutte le sue creature, è stata tale da restituirvi la medesima possibilità di conversione così come vi fu offerta duemila anni or sono, ancora una volta vi presenta suo Figlio, tornato tra di voi per non essere più rinnegato.

E come allora perché non vi smarriate ha acceso nel cielo la stella divina, visibile e luminosa ai vostri occhi, pulsante nei vostri cuori, come allora testimonianza di un infinito atto d'amore per esonerarvi da quella punizione che si renderà inevitabile per coloro che anziché levare lo sguardo verso la volta celeste si ostineranno a voler percorrere il tracciato di orme umane.

Cari figli, questa riflessione sui tempi che hanno preceduto, accompagnato e che seguiranno i vostri errori deve rappresentare per voi tutti quella santa meditazione capace di riscattare i vostri cuori dal gelo riportandoli nell'abbandono in Dio che è amore, e allora, nonostante eventi drammatici siano stati annunciati, confermati così come anche descritti nella profezia di Giovanni, allora in presenza di un'autentica conversione ritroverete la giusta speranza nel gesto ultimo della misericordia divina capace di farvi ritrovare oltre i confini di questa era senza avere patito le conseguenze estreme
del peccato di tutta l'umanità.

Coraggio dunque, cari figli, il mondo è nella totale disgregazione, e tutto sembra annunciare la morte, la sofferenza, la tribolazione, ma voi siete ancora i protagonisti di tanto male, giacché non vi fermate bensì insistete negli errori che tuonano come urlo di guerra, e allora occorre un gesto di umiltà, tacete, inginocchiatevi, implorate la clemenza di Dio e la sua risposta non tarderà.

Il tempo si conclude ma voi potete ancora evitare il peggio, applicate la vostra Fede e quanto il cielo vi suggerisce, accettate di ascoltare senza pretendere di verificare, pronti a smentire l'avvertimento del Padre Celeste nel caso Egli stesso intenda risparmiare le sue creature da quanto hanno pur meritato in conseguenza di colpe maturate, perpetrate e mai cancellate da un autentico pentimento.

E' vero cari figli, la Mamma Celeste ripose a Fatima quanto in questi giorni si vive in tutto il mondo, da Lei seguirono conferme da Gesù, da Santi, da profeti, da apostoli della carità, ma se voi nel predisporvi nell'anima ad affrontare quanto è pur contemplato nel piano di Dio, rivisitate il vostro cuore correndo ai ripari prima che sia troppo tardi, se voi vi renderete docili nell'osservare tutto quello che vi si suggerisce per la vostra salvaguardia, allora potrete anche essere risparmiati da quel sacrificio così come fu per Abramo cui fu lasciata la vita di suo figlio in conseguenza di quella eroica obbedienza che egli manifestò nell'adempiere al comando divino.

Ma se voi, cari figli ancora vi ostinate nel rifiutare ciò che vi viene annunciato, se voi non ritenete vera la parola di Dio illudendovi che nulla accada di quanto le profezie rivelano, allora tra poco i vostri corpi galleggeranno nella melma e nel sangue o periranno schiacciati da macerie che nessuno più potrà rimuovere poiché questa era si sarà compiuta.

Affrettatevi figli miei, reagite, svegliatevi dal lungo sonno del male e ritrovate in voi la speranza del bene, così come vi fu promesso.

Vi benedico.

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