Messaggio a diffusione universale

29.4.1993 (-7)

Cari figli, questa povera amareggiata Italia assume l'aspetto ridicolo di una donna logorata dal tempo che pretende di apparire come una fanciulla rimessa a nuovo, quasi a voler cancellare le rughe profonde tracciate da quella sofferenza cui una società soppressa dal malcostume ha dovuto pur sottostare. Ed ecco che con l'abilità di un giocoliere qualcuno ripropone sulla vetrina del mondo un paese apparentemente garantito nei suoi equilibri politici e di Stato da qualche volto nuovo che concede il proprio esordio intorno al solito tavolo delle spartizioni.

Si parla di riforme, di governo allargato, di nomi fuori dalla politica, ma nulla di tutto questo risponde al vero poiché i registi di tale sceneggiata sono prudentemente nascosti dietro le quinte, ma ancora firmano il copione degli scandali.

Figli miei siate attenti ora più che mai e vigilate quotidianamente sulle vostre risorse poiché si è verificata una circostanza anomala che vede riunita in una sola persona il responsabile garante della vostra economia e colui che a sua volta dovrebbe rappresentare il supervisore istituzionale dello stesso apparato finanziario.

Nessun controllo quindi, nessun dibattito, nessun confronto che dia spazio a diverse opinioni per una più oculata esattezza della verità, nessun consulto nella reciproca assunzione di responsabilità di fronte all'intero Paese, tra un presidente del Consiglio e l'alto ruolo di governatore della Banca d'Italia, nulla di tutto ciò può avvenire giacché due funzioni massime come queste si sono diabolicamente fuse in una sola rappresentanza.

E voi cari figli ora dovete credere a scatola chiusa, senza potere neanche ascoltare l'eco di un'altra voce di conferma, pertanto vi sentirete quotidianamente tranquillizzati circa la buona gestione dei vostri risparmi, anzi vi si inviterà ad affidare più volentieri allo Stato quanto forse nelle vostre stesse mani non sarebbe investito, si sentirà parlare della ripresa della lira e poi all'improvviso scoprirete che il quadro che vi è stato presentato figura solo sulla carta poiché i depositi bancari risulteranno vuoti.

Ecco cari figli l'inganno che vi si tende solo perché dagli alti colli della capitale si teme l'insorgere della vostra ribellione, e voi versate in una condizione di autentica drammaticità giacché quanto vi credete di risparmiare onde tutelare voi stessi e le vostre famiglie da qualunque imprevisto sappiate che è già stato utilizzato per onorare i salari dei dipendenti dello Stato.

Cari figli ribellatevi, chiedete a gran voce nuove elezioni e subito, poiché quanto è stato operato in questi giorni millantando una concreta ipotesi del riassetto del vostro paese si rivelerà invece il danno più grave da voi subito nella storia di questa Repubblica.

L'Italia deve potersi rigenerare attingendo dalle nuove generazioni, poiché solo nelle forze ancora sane si alimenteranno quelle speranze ormai da troppo tempo disattese a causa della inadeguatezza dei tempi attuali rispetto a coloro che dovrebbero far fronte alle esigenze di una società evoluta e proiettata verso il futuro.

E invece vi si costringe continuamente a voltarvi indietro poiché gli uomini che ancora vi rappresentano appartengono ormai alla preistoria e anche quando il ventaglio sembra allargarsi i nuovi volti non sono altro che gli eredi di un costume siglato da chi non vuole chiudere il capitolo della propria storia.

E non bastano più nemmeno gli scandali perché chi ne è investito senta il pudore di scomparire dalla scena, anzi le vergogne vengono utilizzate come pubblicità, come risonanza: per ogni corrotto smascherato la Chiesa ad opera di alcuni apparati venera il più delle volte un nuovo martire, e Giuda prende il posto di Gesù Cristo secondo un atteggiamento di protervia proprio da parte di chi dovrebbe emanare un messaggio di pentimento diretto a quanti devono rimettere i propri
errori alla infinita misericordia di Dio.

No, cari figli, oggi si deve coprire, poiché smascherare gli scandali secondo il pensiero di alcuni autorevoli vescovi può offuscare l'immagine del mondo cattolico, e allora è prudente nascondere Satana, anzi camuffarne le sembianze, perché tutto appaia limpido e trasparente.

Che vergogna, figli miei, che vergogna. Gesù dice: "Io sono la via, la verità e la vita" per incoraggiare il suo popolo verso tutto ciò che deve costituire l'esempio dell'onestà, della morale, della chiarezza, e invece proprio da coloro che ne diffondono la parola vi si invita alla falsità piuttosto che a un doveroso atto di ammissione delle proprie cadute umane.

E allora figli miei cercate nel vostro cuore quanto oggi ci direbbe Gesù e traetene quell'insegnamento che vi viene negato, seguite la strada da Lui stesso tracciata per voi poiché su quella strada riconquisterete l'amore per la vita che Lui vi ha donato e che pertanto dovete difendere da quanti intendono impossessarsene.

Cari figli, Dio Padre Vostro ha espresso verso di voi un nuovo atto di amore per restituirvi umanamente la parola che pronunciò suo figlio Gesù e che nei secoli è stata ed è continuamente profanata e deformata dai suoi ministri.

Quel Verbo è tra di voi, presente e vivo per ripetervi come già fu poiché Giusto è tornato per riscrivere la sua stessa storia che andò oltre la sua morte, ne vide la resurrezione, ne annunciò il ritorno così come si è verificato. Cari figli, non sottraetevi a questo atto di Fede poiché il Padre Celeste ha mandato il Salvatore in soccorso delle vostre sofferenze secondo quella giustizia promessa quale stella luminosa per una nuova era di bene e di amore.

Vi benedico.

(.............)